Chiamata alle armi. Grossi Maglioni a Roma

AlbumArte, Roma – fino al 27 aprile 2017. Lavori in evoluzione e interazione spinta con il pubblico. L’adesione al Campo garantisce libertà d’azione e prevede dettami da rispettare, regole per sopravvivere in un mondo violento dove fantascienza e magia sono realtà ordinarie.

da Artribune, 7 aprile 2017

Campo Grossi Maglioni, exhibition view, 9 marzo 2017. Foto Sebastiano Luciano, courtesy AlbumArte

Campo Grossi Maglioni, exhibition view, 9 marzo 2017. Foto Sebastiano Luciano, courtesy AlbumArte

Il duo Grossi Maglioni (Vera Maglioni e Francesca Grossi, Roma, 1982) ha invaso gli spazi di AlbumArte. La conquista ha implicato l’impiego di armi con puntatori ottici e maschere mimetiche, l’alta capacità di offesa e il ricorso a forze paranormali. L’accampamento, insediamento provvisorio per definizione, è in trasformazione costante, l’equilibrio ricercato in workshop continui. Le pratiche performative del sodalizio artistico, mutevoli in dieci anni di ricerca, difficilmente avrebbero potuto dar via a un’antologica convenzionale. Le tre sale della galleria si riempiono allora d’intenti, la volontà d’indagare i comportamenti umani prevede il coinvolgimento intraprendente dei visitatori. È la cosmogonia di Grossi Maglioni a rivelarsi. Il carattere prodigioso del loro operare esercita un’attrazione difficilmente sopprimibile. L’arruolamento è scelta naturale.

Raffaele Orlando

Annunci